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Mostra Francesco Attardo - Lugano (2/28 Febbraio 2017)

 
 

“Storie di poesia, colore e materia”: Francesco Attardo
inaugura la sua personale
presso BIM – Banca Intermobiliare di Lugano


Sarà ospitata presso la BIM Banca Intermobiliare di Lugano la nuova mostra di Francesco Attardo. Da sempre impegnata nel sostegno e nella valorizzazione dell'arte contemporanea, la BIM ha deciso di presentare al pubblico gli esiti più recenti della ricerca del noto artista di origini siciliane residente in Canton Ticino ormai da molti anni.
Organizzata in collaborazione con la Galleria Alter Ego di Ponte Tresa (Svizzera) diretta da Andrea Scacciotti, l'esposizione presenterà i dipinti e le sculture realizzati negli ultimi due anni, evidenziando l'evoluzione stilistica che ha marcato un passaggio fondamentale verso nuove soluzioni tecniche e formali rispetto alla produzione precedente dell'autore e, d'altro canto, la correlazione tra due discipline apparentemente distanti che trovano, all'interno di una stessa e personale visione, interessanti punti d'incontro

 

   

Un acceso sperimentalismo ha condotto Francesco Attardo ad indagare la materia ricercando spunti visivi capaci di evocare sensazioni, paesaggi, figure simboliche ed esperienze di vita attraverso composizioni sempre nuove che si sono succedute in maniera fluida, ponendosi di volta in volta come ponte tra il passato e il futuro.
Se inizialmente l'artista si è avvicinato alla pittura per fermare sulla tela le immagini più care della sua Noto, la terra natale a cui rivolge costantemente il pensiero e fonte inesauribile di ispirazione, in seguito si è dedicato ad un astrattismo lirico di matrice esistenziale che prevede l'impiego di materiali estranei alla tradizione come legni, polveri, sabbie, gesso e cartapesta per raccontare visioni interiori in cui i singoli elementi si fanno portatori di un messaggio, diventano voci narranti di un racconto corale e metaforico.
Le tele esposte alla BIM di Lugano mostrano il raggiungimento di una matura e consapevole sicurezza nell'accostamento dei colori, dei volumi e di alcuni effetti (come i “cretti”, spaccature dovute all'essiccamento della materia pittorica e quindi in parte imprevedibili); le atmosfere hanno un respiro maggiore, più disteso e idilliaco nella raffigurazione di paesaggi immersi in uno stato di pace, più acceso e quasi violento nella trasposizione dei sentimenti più intensi, come il dolore e la solitudine.
Anche le sculture riflettono questa polarità espressiva, nata dall'esigenza e dal desiderio di trovare la correlazione migliore tra la Forma e l'Idea; è emblematico il confronto tra due serie di lavori dedicati alla Donna. Nella prima serie, la donna è una forma astratta, a tutto tondo, colta nei suoi volumi principali che vengono enfatizzati da un trattamento superficiale monocromo, lucido e levigato. Silhouette piacevoli, accattivanti, sensuali che esprimono gioia e leggerezza. Nella seconda serie, il materiale che viene scolpito è importante tanto quanto il soggetto; si tratta della “pietra pece”, un minerale estratto in Sicilia, a Ragusa, fondamentale per la storia locale, per l'economia, per l'architettura e per il senso di appartenenza dei ragusani al loro territorio. La pietra pece è una pietra bruna, dalle tonalità calde, odorosa, in alcuni punti anche molle; per mano di Francesco Attardo si trasforma in bassorilievi da cui emergono, gradualmente, figure femminili aggraziate, accurate nella resa naturalistica dei dettagli, dai tratti contemporanei. Lo spazio che circoscrive le figure rimane volutamente appena abbozzato, un non-finito che da risalto alla bellezza della pietra, alla sua essenza. Si intravede in queste prime opere l'inizio di un percorso nuovo, in parte estetico ma soprattutto concettuale e sentimentale: la pietra pece fu scoperta nel 1838 da tre ufficiali svizzeri dell'esercito borbonico e ora un artista siciliano residente in Svizzera decide di elaborarla e di presentarla in terra elvetica, riannodando in maniera originale coordinate spazio temporali. Emerge così anche il legame con il proprio passato, strettamente personale. La pietra pece diventa uno spazio narrativo che consente ad Attardo di raccontarsi e, quindi, di raccontare le mille sfaccettature di una passione mai sopita: la passione per la sua Terra, eterno orizzonte della sua arte.

Sito personale dell'artista:
http://francescoattardo.ch



“Storie di poesia, colore e materia” - Mostra personale di Francesco Attardo
Dal 2 al 28 febbraio 2017
Presso BIM, Banca Intermobiliare (in collaborazione con Galleria Alter Ego)
Contrada Sassello 10, Lugano
Orari: da lunedì a venerdì 8.30-17.30
INGRESSO LIBERO
Vernissage: GIOVEDI 2 FEBBRAIO, dalle 18:00 alle 20:00
Presentazione a cura di Emanuela Rindi

 

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