Italianodoc: guida d'Italia

Mangiare

Ospitalità

Benessere

Sport

 Rubriche

Turismo

Shopping

 Eventi

   

Mostra Tapestries - Rimini (6 Maggio / 18 Giugno 2017)

 
 

Tapestries
Succhi d’erba di Del Bianco & Lombardelli
6 Maggio / 18 Giugno 2017
Museo della Città di Rimini, ala lunga
Via Luigi Tonini 1, Rimini
inaugurazione Sabato 6 Maggio 2017 ore 17.00

COMUNICATO STAMPA
Con preghiera di pubblicazione

Sabato 6 Maggio alle ore 17.00 inaugura la mostra Tapestries succhi d’erba di Anna Maria Del Bianco e Stefano Lombardelli, presso l’ala lunga del Museo della Città di Rimini.
Nella mostra, curata da Sabrina Foschini e Massimo Pulini, i due artisti che per la prima volta, espongono sotto questa sigla, presentano le loro ultime opere in forma di arazzi dipinti.
I lavori che si ispirano alla produzione di succhi d’erba del XVIII secolo, propongono temi e soggetti contemporanei dando vita ad ironiche icone del quotidiano.

 

   

Nella tecnica antica del succo d’erba la velocità del dipingere sostituiva la costosa lentezza del tessere e realizzava manufatti che economizzando sui materiali, investivano tutto sulla potenzialità simulativa della pittura.
L’iconografia proponeva immagini immerse in profonde boscaglie e in addomesticate selve arricchite da architetture e sculture disposte a guarnizione della natura. Immagini tra il selvaggio e il domestico, straripanti di specie botaniche esistenti ed immaginarie. icone dell’eterno incontro e scontro, tra il naturale e l’ artificiale, tra il selvatico e l’antropizzato, tra l’architettura della natura e quella dell’umano.
Nei propri lavori, Del Bianco & Lombardelli, insinuano tra queste serene e calde coltri vegetali nuovi soggetti e nuovi racconti. Trame apparentemente divergenti contrastano o rielaborano antiche visioni. Un gioco che confonde, che ci sospinge verso il passato per poi rimbalzarci immediatamente e nuovamente nel presente.
Sono opere domestiche, che vivono dentro lo spazio del vivere, ne vestono le pareti, lo scaldano e attraverso gli habitat umani, abitano l’umano.


La mostra Tapestries è inscritta all’interno della manifestazione biennale Risvolti dell’abito 2017 (trame del corpo) art exhibition, manifestazione patrocinata dal Comune di Rimini Assessorato alle Arti, dall’ Alma Mater Studiorum Università di Bologna, da Maggioli group, da Uni Rimini e da Lazagne art magazine. La mostra sarà aperta fino al 18 Giugno 2017 negli orari: da martedì a sabato 9.30-13 e 16-19, domenica e festivi 10-19, chiuso lunedì non festivi


Succhi per un Dejeuner sur l'herbe
di Massimo Pulini, (Assessore alla cultura, Comune di Rimini)

In fondo la Pittura non è che un raffinato gioco di prestigio.
La danza delle carte da ramino nelle mani di un illusionista è analoga a quella del pennello di certi artisti. Anche la qualità del segno si esprime in un'apparente distrazione sia sulla tela che sul palcoscenico; il ricercato senso di meraviglia è simile e pure gli osservatori sembrano quelli, accettano allo stesso modo l'inganno che davanti ai loro occhi si manifesta.
Ma se forse tutta la Pittura può dirsi una finzione, c'è uno specifico e dichiarato tema dell'inganno che si dipana come un filo rosso lungo l'intera storia dell'arte.
Illusionismi prospettici o falsificazioni temporali, gare mimetiche con la natura e figure nascoste negli anfratti di un paesaggio, sono stilemi che spesso ricorrono nei dipinti di ogni secolo.
Personalmente però ho sempre detestato quei pittori che si limitano a falsificare il loro tempo, ostentando virtuosismi di mano o anacronismi compiaciuti. Non ho mai amato l'enfasi del mestiere che contiene quasi sempre un nostalgico richiamo all'ordine, a quanto si dipingeva bene una volta...
Quasi la stessa ragione mi spinge a detestare l'abito e i modi del prestigiatore da serata di gala, ingessato nel suo frack, affettato e fasullo in ogni gesto. Mentre ho amato invece, da bambino, quelle rare apparizioni italiane di Mac Ronay, un mago muto, allampanato e un po' ubriaco a cui non riusciva alcun gioco di prestigio. Quello straordinario attore ungherese prendeva in giro se stesso e la propria categoria, con una leggerezza che, proprio dal rovescio della maestria riusciva a toccare i vertici di un'arte spettacolare.
Ecco, con lo stesso trasporto affettivo e col medesimo piacere amo queste opere di Anna Maria Del Bianco e Stefano Lombardelli, questi succhi d'erba che giocano sul rovescio del tempo e dei generi, che grazie a un magistrale mimetismo di tecniche riescono a comunicare un'ironia critica di prima statura.
In gergo tecnico si chiamano succhi d'erba e, storicamente, lo stesso loro procedimento costituisce un alto esercizio di finzione. Parliamo di pitture realizzate su una particolare tela grezza, che imitavano, tra Sette e Ottocento, gli stilemi, l'aspetto e la funzione degli arazzi parietali. Realizzati con rapidi e determinati guazzi di pennello, con colori liquidi che smorzano di tono al primo assorbimento, in quella tela a larga trama, sembrano ricami antichi se solo si sta alla distanza di un passo e nacquero per offrire un risultato simile ai più nobili arazzi, abbattendone il costo e il tempo di esecuzione.
Le grandi tele di Anna Maria e di Stefano giocano sapientemente con la grammatica decorativa di quei precedenti d'epoca, ma allo stesso tempo congegnano un ulteriore livello illusorio, elevando alla potenza l'inganno contenuto al loro interno.
Nelle pittoresche scene di boiserie, che fanno il verso all'Arcadia classicita, se non direttamente ai giardini dipinti ad encausto delle case pompeiane, sono in bella mostra alcune figure retoriche del mondo contemporaneo. Un labirintico scivolo in stile Mirabilandia si ritrova contornato di verzure, tra pagode cinesi e simboli mitologici. La gigantesca mano dalle dita mozzate che Maurizio Cattelan ha posto a sberleffo, davanti alla Borsa di Milano, si ritrova ora tra capre e pastori, entro le rovine di una via Appia da salotto. Sono alcuni esempi del raffinato cortocircuito temporale e formale operato da questo progetto artistico che, attraverso un carotaggio di generi e stili, di alfabeti simbolici e scarti di destinazione, riesce a cucire e a tenere legati mondi diversissimi tra loro, trovando anche la sintesi e la leggerezza di un aforisma filosofico.


Per informazioni: tel. 340.8282462 - giuturna@email.it (Del Bianco/Lombardelli)

 

Eventi Abruzzo - Eventi Basilicata - Eventi Calabria - Eventi Campania - Eventi Emilia Romagna - Eventi Friuli Venezia Giulia - Eventi Lazio - Eventi Liguria - Eventi Lombardia - Eventi Marche - Eventi Molise - Eventi Piemonte - Eventi Puglia - Eventi Sardegna - Eventi Sicilia - Eventi Toscana - Eventi Trentino Alto Adige - Eventi Umbria - Eventi Valle d'Aosta - Eventi Veneto

 

Eventi Gennaio 2016 - Eventi Febbraio 2016 - Eventi Marzo 2016 - Eventi Aprile 2016 - Eventi Maggio 2016 - Eventi Giugno 2016 - Eventi Luglio 2016 - Eventi Agosto 2016 - Eventi Settembre 2016 - Eventi Ottobre 2016 - Eventi Novembre 2016 - Eventi Dicembre 2016

 

 

ITALIANODOC (© dal 2004) - tutti i diritti riservati  -  Partiva IVA: 01543360992

Il sito non costituisce testata giornalistica   -   Contattaci: staff@italianodoc.com   -   Cookie   -   Privacy - Registrazione