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RITA CHESSA

“INTERNO”

Installazione visivo-sonora

 

inaugurazione venerdì 21 marzo, ore 18.30

dal 21 marzo all’8 aprile 2014

Café de la Paix, via Collegio di Spagna n.5/b, Bologna

 

A cura di Tomaso Mario Bolis e Sandro Malossini per Felsina Factory

in collaborazione con Mimmo Di Todaro di Fina Estampa

 

Nuovo appuntamento del ciclo “NON C’E’ UOMO CHE TI GUARDA - quando la fotografia è donna” al Café de la Paix: RITA CHESSA presenta l’installazione visivo-sonora “INTERNO”.

Dopo le mostre che hanno visto protagoniste Letizia Rostagno, Maria Chiara Delfini e Giuliana Fantoni, ora è la volta di un’artista che pone la propria ricerca nel dialogo costante tra territorio e corpo. Un doppio paesaggio, quello geografico comunemente inteso e quello proiettato interiormente. Un corpo che, come il territorio nel quale la donna è cresciuta e nel quale ha dato forma ai suoi gesti, sembra abbia perso le forze, pare essersi assopito e lei con esso, nella noncuranza, nella disattenzione, nella nostalgia, negli eventi diversi, aspettando che la quotidianità riassorba ogni fragilità mortale e faccia emergere nuovi germogli di resistenza.

 

 

Virginia Farina, a margine del lavoro di Rita, scrive: “ Entrate in silenzio. Spogliatevi del pensiero ingombrante di cosa deve o non deve essere una mostra. Qui non c’è niente da mostrare.

Entrate in punta di piedi, senza far rumore, come per paura d’essere scoperti.

Entrate in questo interno e sedete nello spazio vuoto, lasciatevi attraversare da ciò che vedete, senza fretta. Forse così potrete vedere una donna che è albero della vita nella sua morte e nella sua resurrezione.

Forse così potrete vedere un’esistenza sradicata che rimbalza dalla fiducia alla perdita. E viceversa.

Forse così potrete vedere voi stessi crescere e poi appassire come foglie.

Perché quest’interno ci appartiene, è la nostra memoria anche quando andiamo accecati da illusioni di immortalità”.

 

Rita Chessa, nata a Sassari nel 1978, vive a Bologna dal 2001. Diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti della sua città, si laurea poi in Arte contemporanea al DAMS di Bologna. Continua e conclude gli studi nel settore dell’archiviazione e della catalogazione fotografica al Centro Bauer di Milano.

 

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