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LA NECESSITA' DELLA MEMORIA - Gallese (VT)

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Gallese festa del 4 novembre: la necessità della memoria

Inondati da una quantità industriale di notizie, bombardati da miriadi di immagini del mondo digitale, frastornati da continue sollecitazioni più virtuali che reali, corriamo il rischio di considerare la guerra e tutto quello che attorno ad essa ruota, come qualcosa di lontano, poco reale, un film, un tragico gioco simulato.

Ecco che allora, l’unico modo per farla diventare reale, e soprattutto nostra, è di cercare di raccontarla, quasi fosse una favola, un mito.

Un po’ come facevano i nostri nonni, che spesso se ne uscivano con un intrigante, quanto espressivo “a tempo di guerra …” e iniziavano a snocciolare i loro ricordi.

Perché non bisogna mai dimenticare che “i fatti diventano tuoi quanto ti schiantano la vita, direttamente, o quando qualcuno te li spedisce in testa. Il racconto, e non l’informazione, ti rende padrone della Storia” (Alessandro Baricco).

La voglia di raccontare, di non disperdere la memoria collettiva di una comunità  ha  spinto l’Associazione musicale “Marco Spoletini” ed il Circolo ANSPI di Gallese ad organizzare, in Collaborazione con il Comune e la locale Sezione Combattenti e Reduci, alcuni eventi, nell’ambito delle manifestazioni ufficiali per il prossimo 4 novembre, Giorno dell’Unità d’Italia e Giornata delle Forze armate.

 

 

La prima proposta vede l’allestimento di una mostra iconografico-documentale dal titolo Soldati, frammenti di memoria.

La guerra è una tragedia innanzitutto familiare: in ogni paese i monumenti e le lapidi rimarcano quanto le famiglie siano state travolte da questo cataclisma che non risparmia nessuno, i soldati mandati al fronte, le donne costrette ad accudire alle famiglie in una battaglia di sopravvivenza, i figli o i genitori rimasti improvvisamente soli.

Sono stati così raccolti, soprattutto dalle collezioni familiari, oltre che dall’Archivio storico comunale e da quello della Sezione Combattenti e Reduci di Gallese, foto, documenti e decorazioni che riguardano la partecipazione dei Gallesini ai conflitti del ‘900.

Non una celebrazione, anche involontaria, di eroi più o meno coscienti, ma la memoria concreta di chi ha vissuto la tragedia della guerra in armi.

La mostra, all’interno del Museo e Centro Culturale “Marco Scacchi” sarà inaugurata venerdì 31 ottobre, alle ore 17,30 e sarà visibile sino a lunedì 4 novembre.

 

L’altro importante evento è il Concerto-Recital  “… con l’anima in spalla”, domenica 2 novembre alle ore 17,30, sempre presso il Museo e Centro Culturale “Marco Scacchi” .

Un percorso musicale e narrativo che si snoderà lungo il filo conduttore di alcune eccezionali canzoni pop sul tema della guerra, (dai Pink Floyd agli U2, da De André a Paola Turci, dai Gang a Davide Van de Sfroos, da Zucchero a Piovani-Noa, da Harol Alen ai Cranberries) prendendo in prestito i pensieri di grandi scrittori e poeti e le lettere e le testimonianze di chi quella tragedia l’ha vissuta sulla propria pelle.

Non possiamo vivere coscientemente il nostro presente né preparare il nostro futuro se dimentichiamo il nostro passato: affinché l’orrore della guerra non torni a ripetersi questa è una lezione da tenere a memoria.

 

Scriveva Lev Troskji “ La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore”: chi non ha vissuto la guerra, può, attraverso la memoria, imparare la lezione ed impegnarsi affinché quegli orrori non si ripetano più.

 


 

 

 

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