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sabato 13 settembre 2014

 

a spasso con san gennaro: da porta san gennaro al museo del tesoro

 

In occasione dell’esposizione della Mitra nel Museo del Tesoro di San Gennaro

 Il percorso guidato sarà incentrato sulla storia del Santo patrono e sulle opere che secoli di devozione hanno lasciato nella città di Napoli. Partiremo da porta san Gennaro, una delle quattro superstiti dell’antica cinta muraria della città. Da qui partiva l'unica strada che portava alle catacombe dell'omonimo santo.

Tappa successiva sarà  il Museo del Tesoro di San Gennaro, nato per esporre l’immenso patrimonio costituitosi in oltre sette secoli, di cui fanno parte oggetti donati da papi, da sovrani e da devoti fedeli in segno di ringraziamento e di devozione al Santo Patrono della città di Napoli. Qui, dopo l’esposizione a Roma e Parigi, sono tornati alcuni dei pezzi più importanti, tra cui la Mitra in argento dorato tempestata da ben 3894 pietre preziose, smeraldi, rubini e diamanti realizzata da Matteo Treglia nel 1713 per ornare il busto reliquario del Santo. La Mitra sarà esposta ai visitatori fino al 21 settembre, prima di tornare nel caveau del Banco di Napoli, dove è tradizionalmente custodita.Ci sposteremo nella Cappella del Tesoro di San Gennaro: fondata per voto del popolo napoletano agli inizi del 1600, essa rappresenta, insieme alla Certosa di San Martino, uno dei simboli del barocco napoletano.

 

 

Oltre alle statue in argento dei santi compatroni della città, agli oli su rame, agli affreschi, Il paliotto d’argento che raffigura la traslazione delle reliquie di san Gennaro da Montevergine a Napoli avvenuta nel 1497, la cappella custodisce i tesori più preziosi: le ossa del cranio del Santo, conservate nel busto-reliquiario in argento dorato donato da Carlo d’Angiò e  le ampolle col sangue che, secondo la tradizione, si scioglie in segno di benevolenza verso la città tre volte all’anno.  La visita si concluderà in piazza Riario Sforza,  dove si trova la guglia di san Gennaro, la prima costruita a Napoli dal genio artistico di Cosimo Fanzago, artista di origini bergamasche che tante opere ha lasciato nella sua città di adozione. L’opera gli fu commissionata dalla come ringraziamento al Santo per aver fatto cessare l’eruzione del Vesuvio del 1631.

E’ previsto un contributo organizzativo. La prenotazione è obbligatoria.

Appuntamento: h 10,30 presso porta San Gennaro, piazza Cavour,  Napoli

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA_ 392 2863436 - cultura@sirecoop.it- www.sirecoop.it

 

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sabato 13 settembre 2014 - h 16:30

il castello e le avanguardie: visita a castel s.elmo e al museo napoli novecento

 

 

Sabato 13 settembre con appuntamento alle 16,30 ci sarà un itinerario per scoprire la bellezza di Castel S. Elmo insieme alle suggestive opere del Museo Napoli Novecento.

Castel S. Elmo rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura militare cinquecentesca che trae origine da una torre d'osservazione normanna chiamata Belforte ed è il primo castello per estensione della città, in parte ricavato dal tufo giallo napoletano. Progettato dall’architetto Pedro Luis Escrivà con una pianta stellare a sei punte, domina dall’alto tutta la città.

All’interno del castello, negli spazi del Carcere Alto, è stato allestito Il Museo Napoli Novecento 1910-1980 che documenta quanto realizzato nel campo della produzione artistica - pittura, scultura e in varie sperimentazioni grafiche - a Napoli nel corso del Novecento, attraverso circa 170 opere realizzate da 90 artisti napoletani, con l'aggiunta anche di alcune presenze di artisti non napoletani, testimoniando le diverse correnti presenti in città nel corso degli anni che agganciano le esperienze napoletane a quelle dei più importanti circuiti internazionali.  

 

 

E’ previsto un contributo organizzativo. La prenotazione è obbligatoria.

Appuntamento: ore 16,30 presso l’ingresso di Castel S.Elmo - via Tito Angelini, 22 - Napoli

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PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA_ 392 2863436 - cultura@sirecoop.it- www.sirecoop.it

 

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domenica 14 settembre 2014

 

il cimitero delle capuzzelle

visita all’antico ossario napoletano delle fontanelle

 

Il percorso si svolgerà nellantico ossario sito nel cuore del Rione Sanità, nella zona scelta per la necropoli pagana e più tardi per i cimiteri cristiani. Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città. In quest'area erano dislocate numerose cave di tufo, utilizzate fino al 1600, per reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave di tufo fu usato a partire dal 1656, anno della peste, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all'epidemia di colera del 1836. A tali resti si aggiunsero anche le ossa provenienti dalle cosiddette terresante (le sepolture delle chiese bonificate dopo il decennio francese). Il canonico Andrea De Jorio racconta che verso la fine del Settecento tutti quelli che avevano i mezzi lasciavano disposizioni per farsi seppellire nelle chiese. Qui però spesso non vi era più spazio sufficiente, accadeva, allora, che i becchini ponevano i defunti in una delle tante cave di tufo. Tuttavia, in seguito alla improvvisa inondazione di una di queste gallerie, i resti vennero trascinati all'aperto, allora le ossa furono ricomposte nelle grotte ed il luogo restò destinato ad ossario della città. Oggi si possono contare 40.000 resti, ma si dice che sotto l'attuale piano di calpestio vi siano compresse ossa per almeno quattro metri di profondità, ordinatamente disposte, all'epoca, da becchini specializzati.

 

E’ previsto un contributo organizzativo. La prenotazione è obbligatoria.

Appuntamento ore 11:00 presso ingresso chiesa Santa Maria della Sanità (o di San Vincenzo) p.zza Sanità, Napoli

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PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA_ 392 2863436 - cultura@sirecoop.it- www.sirecoop.it

 

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domenica 14 settembre 2014

 

il duomo ritrovato

passeggiata tra i vicoletti del rione terra fino alla cattedrale riaperta dopo 50 anni

 

Un evento speciale in compagnia di Sire Coop, la visita della cattedrale al Rione Terra di Pozzuoli, appena riaperta dopo cinquant'anni dall'incendio che nella notte tra il 16 il 17 maggio 1964  la distrusse completamente.  La cattedrale è stata restituita ai cittadini dopo un lungo restauro diretto dal professor Marco Dezzi Bardeschi e oggi si possono di nuovo ammirare gli spazi e i capolavori contenuti all’interno della basilica dedicata ai santi Procolo e Gennaro. Tra gli altri, le statue dei 7 martiri che furono giustiziati alla Solfatara insieme con San Gennaro e i diversi dipinti, capolavori del Lanfranco, di Artemisia Gentileschi, del Beltrano, immersi in un arioso ambiente barocco All'ingresso della cattedrale spuntano le colonne dell'antico tempio di Augusto, del II secolo a.C., recuperate dopo l'incendio del '64.

 

 

E’ previsto un contributo organizzativo. La prenotazione è obbligatoria.

Appuntamento ore 17: 30 con gli operatori presso il parcheggio di Villa Avellino, Pozzuoli

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA_ 392 2863436 - cultura@sirecoop.it- www.sirecoop.it

 

 

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