Io Nino 2008 - Ninovisione
Sant'Andrea di Suasa (PU)
18-19-20 gennaio LA FESTA DEL NINO
Fabriano (AN) 29-30 marzo
COLTI E MANGIATI
Pergola (PU) 5-6 aprile LE
TRADIZIONI NEL PIATTO
Senigallia (AN) 19-20 aprile
GOLOSITA' EN PLEIN AIR
LA FESTA DEL NINO
SANT’ANDREA DI SUASA
18-19-20 GENNAIO
Regione Marche, Provincia di
Pesaro e Urbino - Assessorato Turismo e
Agricoltura, Gal Flaminia Cesano,Comunità
Montana del Catria e Cesano, Altamarca Turismo,
Comune di Mondavio,
Museo delle Terre Marchigiane
Organizzazione: ASSOCIAZIONE
PROSUASA - Sant’Andrea di Suasa (PU)
Come da tradizione la rassegna
denomina quest’anno “Io Nino 2008 – Ninovisione”
inizierà il suo itinerario da Sant’Andrea di
Suasa, il suggestivo borgo sospeso tra le
colline della valle del Cesano e del Metauro,
dove la Festa del Nino nacque sei anni orsono.
Ricchissimo il programma delle
tre giornate. Si spazierà da appuntamenti
eno-gastronomici ad
approfondimenti storico-culturali, dalla musica
al folklore per arrivare alla grande novità di
questa edizione, uno spettacolo che miscela
cinema, teatro ed altre performance
artistiche per parlare in modo nuovo e brillante
di consapevolezza alimentare.
Il sipario si alzerà venerdì
18 gennaio alle ore 20.30 presso il PalaNino
con "Cena da galera".
Questa cena ha un
po’ il carattere provocatorio dell’insorgenza
contro certo
“dispotismo alimentare”.
Per secoli in Italia si sono mangiati
“sanguinacci”, “spuntature”, “ciarimboli”,
“testicciole” che sono gli esiti di riti e
tradizioni sacrificali antichissimi. Nelle
immagini dei vecchi calendari, dicembre è
illustrato dall’uccisione del Nino e sempre c’è
lì una donna pronta a raccogliere con una
padella il sangue per i “sanguinacci”.
Oggi è
criminalizzato e sotto accusa tutto il
cosiddetto “quinto quarto”, le frattaglie sulle
quali si è basato per secoli il consumo di carne
delle plebi urbane delle città italiane (Cos’è
più Roma senza i “rigatoni a la pajata” e la
“coda a la vaccinara”? Cosa avrebbero detto Aldo
Fabrizzi, Alberto Sordi, Federico Fellini e la
nostra Ave Ninchi?). Anche il lardo di Colonnata,
quello che mangiava Michelangelo quando andava a
scegliere il marmo per la Pietà, ha rischiato di
diventare “fuorilegge” perché le vasche di marmo
di Carrara non erano “a norma”.
La serata,
inoltre, vuole porre l’accento sul valore
nutritivo di tutte le varie parti del maiale, di
cui si diceva: “non si butta via nulla”,
contribuendo così all’educazione al gusto, alla
parsimonia, al buon senso in un contesto sociale
e culturale dove domina lo spreco delle risorse,
non solo quelle alimentari, ed il coerente
smarrimento della memoria e dell’identità.
La cena è curata e proposta dal
ristorante “LA PALOMBA” di Mondavio.
Durante la serata interverrà il Prof. Ivo
Picchiarelli, ideologo della Festa del Nino.
I posti sono limitati,
prenotazione obbligatoria (340 4664810).
Il Menù da Galera è consultabile
sul sito internet www.festadelnino.org
Intrattenimento
musicale a cura del gruppo
CIALTRONTRIO
Amano la musica ed iniziano a
suonare fin da ragazzini, spaziando dal Rock
Progressive al Nu Metal, costituendo e
collaborando con alcune fra le band più
interessanti della nuova scena locale, come
Pelican Milk e PornoLolite. Il loro percorso
musicale li porta alla sperimentazione, alla
scoperta di nuovi sound: dal Folk alla Bossa
Nova, dal Funk al Jazz Freestyle, fino ad
approdare ad una nuova dimensione. Lo swing,
nato dalla rielaborazione di alcuni fra i
classici della musica italiana di inizio secolo,
è fresco e innovativo, ed i tre ragazzi, novelli
cialtroni nelle vie del vecchio borgo, ne curano
sapientemente l’armonico languore nostalgico.
Una giusta dose di swing.
La giornata di sabato 19
gennaio organizzata dal Consorzio Altamarca
Turismo inizierà nel pomeriggio (ore 17)
al PalaNino dove si confronteranno i
mazzarini di Sant’Andrea di Suasa e quelli delle
delegazioni straniere del GAL Segovia
Sur (Spagna) e GAL
Kraina Rawki (Polonia).
A seguire si terrà l’incontro
“IL NINO SENZA FRONTIERE”, sulla cultura
alimentare legata al maiale tra le nazioni
Italia, Spagna e
Polonia.
Questo appuntamento vuole
cogliere ed evidenziare gli aspetti comuni della
ritualità legata al sacrificio solenne del Nino
nei vari paesi europei. In particolare le prime
lavorazioni e i cibi legati al rito possono
fornire l’occasione di un reale confronto e di
una ricerca mirata sul fare e sul raccontare le
proprie tradizioni. Infatti, gli elementi
identitari e peculiari di ciascun popolo si
evincono anche dai riti connessi al consumo
della carne ovvero del sacro. Per fare il punto
sull’attuale “stato di salute” della norcineria
nei diversi paesi europei rispetto al consumo
dei tanti e vari prodotti della carne suina.
Interverranno:
Gabriela Zółtaniecka
Capo Redattrice della Rivista di Marketing CMO,
Polonia
María José
vice presidente Segovia Sur, Spagna
Rodolfo Romagnoli
Presidente Gal Flaminia-Cesano
Modera il giornalista:
Carlo Cambi
Alle ore 19 ci si
trasferirà nel Salottino buono del Nino,
nuovo spazio dedicato interamente ai giovani,
per il gioco “aperitivo del porco felice”
con musica e video alla scoperta dei sapori
e del gusto.
Poi tutti a tavola con “Il Nino è
servito”,
cena a menù fisso nelle sale del centro storico
(tensostrutture riscaldate), o con “Il Nino
da strada”, cibi caldi da consumare intorno
al fuoco: braciere rovente di salsicce e
goletta, “caldaro” fumante della coppa di testa,
dolci fritti (castagnoli e frittelle),vin brulè,
castagne arrosto.
La serata (ore 22)
s’accenderà sulle note dei RAMARRI AL NINO
concerto spettacolo dei Rari Ramarri Rurali.
Mucche in mezzo
alla strada, porcelli che finiscono sotto un
trattore, pantere che divorano ovini, bisce che
si inturgidiscono, maiali che si danno alla
macchia, cinghiali adorati dai cacciatori,
randagi adottati dai canili, animali misteriosi
da indovinare, caimani da regalare all’epifania
e un cane pazzo che ruba un pane, …zzo!
In
concerto-spettacolo tutto il bestiario dei Rari
Ramarri Rurali
in anteprima dal
nuovo cd in uscita “Bestie e cristiàn”, con
proiezioni video di testi, immagini, filmati.
Claudio Tombini,
Nino Finauri, Roberto Renzoni, Riccardo Marongiu,
Giacomo Pietrucci.
Dalle ore 23, musica e visioni
per tutti i gusti.
Selezione di musiche e video da
gustare con un buon bicchiere.
Ricchissimo come al solito il
programma della domenica.
Alle ore 9.30
verrà distribuito il
pane benedetto. La mattinata proseguirà
con la “Colazione d’gli omini”
a base di maritozzi, ciambellone, biscotti e
vermut. Per le vie del borgo
sarà aperta la mostra mercato “I
prodotti consigliati dal Nino”. Alle
ore 11 la Santa Messa
celebrerà la festività di S. Antonio Abate con
la processione della statua del Santo. Al
termine avverrà la benedizione degli animali.
Dall’ora di pranzo nei vari punti
di ristoro si potranno degustare specialità a
base di carne di maiale:
polenta al ragù di
maiale, fagioli con le cotiche, padellaccia e
fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e
salsicce spiedini di cinta senese. In
piazza, girarrosto con spiedo di cinta senese, a
cura
dell’azienda agricola “Cal Bianchino”
di Urbino.
Per tutta la giornata sarà
possibile sottoscrivere quote de “Il
Nino in Multiproprietà”.
Alle ore 16 si alzerà il
sipario nel Salottino buono del Nino con
“Salumi per molti ma non per tutti”,
degustazione guidata di salumi poco conosciuti a
cura di Slow Food – Condotta di Cagli in
collaborazione con AIS Marche.
E poi l’attesissimo appuntamento
con lo spettacolo “LA NINOVISIONE”
a cura di Luca
Latini, Claudio Conti, Michela Pascucci con
Claudio Tombini e Tommaso Lucchetti.
Se per quasi tutti
i problemi si può trovare una soluzione, anche
una crisi di coscienza può essere risolta ...ma
se la crisi è di “coscienza alimentare” il
percorso è più difficile e forse occorre anche
una guida. In questo spettacolo si vivrà la
perdita delle convinzioni alimentari, lo
smarrimento profondo e la redenzione finale
grazie all’intervento di un sapiente conoscitore
delle tradizioni gastronomiche.
Cinema, teatro,
performance per un’accattivante happening che
parla in modo nuovo e brillante di
consapevolezza alimentare.
Alle 18 si terrà COPPE & COPPA,
degustazione guidata di coppe di testa e vini
marchigiani a cura dell’Associazione Nazionale
Sommelier
e Slow Food.
Introducono: Piergiorgio
Angelini, Ivo Picchiarelli e Alfredo Palazzetti.
Premiazione concorso “La coppa
delle Marche”.
Per concludere, una
conversazione con aperitivo in compagnia Tommaso
Lucchetti e Ivo Picchiarelli dal titolo “I SANTI
DISPENSIERI”.
Quanti e quali erano i santi
protettori delle pratiche agrarie, delle risorse
alimentari, di tutti quei mestieri legati alla
conservazione ed alla preparazione dei cibi?
Ivo Picchiarelli e Tommaso
Lucchetti in questa conversazione invernale
ripercorreranno credenze, devozioni,
consuetudini attorno a questi “Santi
dispensieri” ed al loro culto nella tradizione
popolare e nelle antiche società rurali, tra
aneddoti, folklore, citazioni di repertori
letterari e riferimenti storico-artistici. In
conclusione, un buffet con alcuni dei cibi
tutelati dai “beati dispensieri”.
Nella giornata di domenica
si svolgerà per le piccole vie del centro
storico anche il terzo raduno regionale dei
suonatori d’organetto.
A chiusura della festa la
tradizionale accensione dei fuochi di
Sant’Antonio.
SERVIZIO BUS NAVETTA GRATUITO
ATTIVO PER TUTTA LA GIORNATA
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